Rifugi acquatici per pesci minacciati da cormorani
29/07/2010
L´ultimo censimento dei cormorani ancora presenti nei siti dormitorio tradizionali di Lavis, Caldonazzo e Toblino si farà nella prima decade di aprile 2010. Dopo tale data, si può ritenere che i voraci predatori di pesci siano ritornati nei Paesi del nord Europa per la stagione riproduttiva. Nel frattempo le associazioni di pescatori chiedono all´Ufficio faunistico della Provincia di Trento di aumentare il numero di cormorani da abbattere a scopo deterrente. Fabrizio Baldessari che coordina il controllo periodico dei cormorani, ritiene che la richiesta potrà essere difficilmente accolta, perché la specie è protetta dalle norme europee. Un´alternativa di tipo preventivo potrebbe consistere nel modificare negli ecosistemi acquatici l´ambiente sommerso dotandolo di rifugi naturali entro i quali le trote ed altre specie di pesci gregari possono nascondersi e sfuggire alla voracità dei cormorani.
S. Ferrari
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