FEAMP 2014-2020

FEAMP 2014-2020

Il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP), per il periodo di programmazione 2014-2020, rappresenta lo strumento finanziario per i settori della pesca e dell’acquacoltura nell’Unione Europea e sostituisce il Fondo Europeo per la Pesca (FEP) che era lo strumento utilizzato nel periodo di programmazione 2007-2013.

Il Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio n. 508 del 15 maggio 2014, relativo al FEAMP,  definisce le misure finanziarie comunitarie per attuare:

  1. la politica comune della pesca (PCP);
  2. le misure relative al diritto del mare;
  3. lo sviluppo sostenibile dei settori della pesca e dell’acquacoltura e della pesca nelle acque interne;
  4. la politica marittima integrata.

      Per il settore della pesca e acquacoltura, in linea con la strategia Europa 2020 e con la politica ambientale comunitaria, il FEAMP si articola intorno alle seguenti priorità:

  • pesca intelligente ed ecocompatibile, che consenta di agevolare la transizione verso una pesca sostenibile;
  • acquacoltura intelligente ed ecocompatibile, affinché i consumatori dell’UE abbiano accesso a un’alimentazione sana e nutriente;
  • sviluppo sostenibile e inclusivo delle comunità che dipendono dalla pesca;
  • politiche marittime intersettoriali che generino risparmi e crescita.

Al fine di attuare le priorità da cofinanziare tramite il FEAMP, l’Italia ha predisposto il Programma Operativo (PO), per la redazione del programma sono stati coinvolti le amministrazioni regionali, istituti di ricerca, associazioni di categoria e associazioni ambientaliste.

Il PO è stato approvato dalla Commissione europea con decisione n. C(2015) 8452 del 25 novembre 2015

La Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali è l’Autorità di Gestione del fondo, la Provincia autonoma di Trento e le regioni  sono gli organismi intermedi chiamati a gestire le misure del PO nel proprio territorio.             

Le strategie del PO sono volte a favorire un’acquacoltura sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente nell’utilizzo delle risorse, innovativa, competitiva e basata sulle conoscenze attraverso il rafforzamento della competitività e della redditività delle imprese (adeguamenti strutturali e investimenti innovativi lungo tutta la filiera produttiva), il miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti, la qualità delle acque, la conversione all’acquacoltura biologica, la diversificazione del  reddito (trasformazione e commercializzazione del prodotto, ecoturismo, attività educative).

Per sottolineare l’importanza di queste azioni il PO contiene il Piano strategico pluriennale nazionale per l’acquacoltura 2014-2020, uno strumento di governo per la pianificazione delle attività di acquacoltura , elemento integrante della politica comune della pesca, il piano risponde all’esigenza di programmazione richiesta dalle nuove politiche europee per l’acquacoltura e persegue gli obiettivi di innovazione e crescita sostenuti dalla strategia Europa 2020.

Nella nostra provincia gli interventi saranno destinati prevalentemente all’acquacoltura e alla trasformazione dei prodotti di questa attività, non sono comunque esclusi interventi per favorire lo sviluppo, seppure a piccola scala, della pesca nelle acque interne.

La misura destinata all’acquacoltura prevede il sostegno ad investimenti produttivi volti alla diversificazione della produzione dell’acquacoltura e delle specie allevate, all’ammodernamento delle unità di acquacoltura, al miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori del settore, ad interventi relativi alla salute e al benessere degli animali, all’acquisto di attrezzature per proteggere gli allevamenti dai predatori selvatici, alla riduzione dell’impatto negativo o l’accentuazione degli effetti positivi sull’ambiente, all’uso più efficiente delle risorse (acqua, energia) e alla diversificazione del reddito delle imprese anche sviluppando attività turistico-ricreative.

La misura destinata alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti dell’acquacoltura, a livello aziendale o collettivo,  prevede il sostegno ad investimenti  per il risparmio energetico e per ridurre l’impatto sull’ambiente, per il trattamento dei rifiuti,  per migliorare la sicurezza, l’igiene, la salute e le condizioni di lavoro, per la trasformazione dei sottoprodotti risultanti dalle attività di trasformazione principali,  per la trasformazione di prodotti dell’acquacoltura biologica, per introdurre prodotti, processi o sistemi di gestione e di organizzazione della produzione nuovi o migliorati.

La deliberazione della Giunta provinciale n. 633 del 28 aprile 2017:

  • prevede che per il 2017 le domande possano essere presentate entro sessanta giorni dalla pubblicazione della deliberazione stessa, cioè entro il 30 giugno 2017 e entro il 31 gennaio negli anni successivi (2018, 2019 e 2020).

Di seguito la modulistica necessaria:

La dotazione finanziaria FEAMP 2014-2020 assegnata alla Provincia autonoma di Trento ammonta a 2.483.945 Euro, questo importo è cofinanziato per il 50% dall’Unione europea, per il 35% dallo stato e per il 15% dalla provincia; il contributo pubblico sarà pari al 50% della spesa ammessa, i beneficiari dovranno contribuire con un ulteriore 50%, in aggiunta dovranno sostenere direttamente le spese non ammissibili (ad es. IVA, tributi, oneri, canoni di concessione).

Per ulteriori informazioni, rivolgersi a:

UFF. TECNICO PER L'AGRICOLTURA DI MONTAGNA

Indirizzo: VIA TRENER, 3 - TRENTO
Telefono: 0461.495780
Fax: 0461.495866
Responsabile: Gianantonio dott. Tonelli

E-mail: serv.agricoltura@provincia.tn.it

Pec: serv.agricoltura@pec.provincia.tn.it 

 

 

 

 

 

 

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