Quali terreni possono essere...

Quali terreni possono essere inseriti nella Banca della Terra?

Attualmente questo strumento è in fase di costituzione, sarà gestito dai Servizi provinciali competente in materia di agricoltura, che si avvarranno dell'ausilio dei Comuni e delle Comunità.

I terreni interessati potranno essere di proprietà sia pubblica che privata ed nel particolare:

  • i terreni agricoli che i proprietari dichiarano disponibili per l'affitto o la concessione, o altro tipo di contratto agrario, anche se coltivati nella precedente campagna agricola, ma per i quali il proprietario non ha più interesse alla coltivazione futura;
  • i terreni agricoli abbandonati o incolti, le aree di neocolonizzazione da parte della vegetazione forestale sui quali l'attività di sfalcio, pascolo o coltivazione è documentabile negli ultimi dieci anni, dichiarati disponibili dai proprietari per il ripristino dell'uso agricolo tramite operazioni di affitto o concessione o altro tipo di contratto agrario;
  • le aree forestali che hanno già acquisito l'autorizzazione alla trasformazione di coltura ai sensi dell'articolo 16 della Legge provinciale 23 maggio 2007 n. 11 (Legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura) e dichiarati disponibili dai proprietari;
  • le aree prative e pascolive, sui quali l'attività di sfalcio, pascolo o coltivazione è documentabile negli ultimo 40 anni, anche individuate su iniziativa delle Comunità, che hanno avuto un preventivo parere favorevole alla trasformazione di coltura, ai sensi dell' art. 16 della Legge provinciale 23 maggio 2007 n. 11 (Legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura) e dichiarati disponibili dai proprietari;
  • i terreni recuperati attraverso il "fondo per il paesaggio" e dichiarati disponibili dai proprietari.

Allegati

Ultimo aggiornamento: 2017-06-20 23:44


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