Orticoltura e Mais da polent...

Orticoltura

Polenta

La coltivazione degli ortaggi in provincia di Trento è da sempre praticata a livello familiare per l´autoconsumo ma in alcune aree ha assunto le caratteristiche e raggiunto le dimensioni di una vera attività economica, andando a rappresentare una fonte integrativa di reddito per la maggior parte delle aziende che la praticano e diventando in alcuni casi anche l´attività agricola principale.
Le aree attualmente interessate sono le Valli Giudicarie dove si concentra la coltivazione della patata (130 ha) sia per il consumo fresco che da seme, la Val di Gresta dove troviamo la presenza di varie specie orticole (patata, carota, cavolo cappuccio, zucchina, radicchio, sedano, cipolla, ecc.) e nella quale vengono prevalentemente utilizzati metodi di produzione biologica.
Negli ultimi anni, sempre nelle Valli Giudicarie, si è inoltre assistito ad uno sviluppo della coltivazione di ortaggi a foglia (cicorie, lattughe ecc.) che ha in parte sostituito la patata.
Lungo l´asta dell´Adige assume rilevanza soprattutto la coltivazione dell´asparago bianco (20 ha) e nelle aree agricole limitrofe alla città vari ortaggi che vengono poi immessi sul mercato cittadino direttamente dagli orticoltori. 

Mais da polenta

Nel territorio provinciale sono coltivate attualmente due varietà locali di mais da polenta di grande qualità: il “Nostrano di Storo” e lo “Spin di Caldonazzo”. Assai diffuse fino agli anni ´50, le due varietà sono attualmente coltivate su una superficie complessiva di quasi 400 ettari, di cui 350 si trovano nelle Valli Giudicarie, ed in particolare nella Bassa Valle del Chiese, ed i restanti in Valsugana.
Nella Valle del Chiese, in particolare, il mais di Storo ha assunto un´importanza crescente, determinata dall´ottima qualità del prodotto e dalle azioni di promozione messe in atto dalla Cooperativa Agrinovanta.

Il Programma di Sviluppo Rurale, attraverso la misura 214 intervento F1, finanzia la coltivazione di granoturco locale da granella.

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