Fondi Agricoli

In Trentino, come nel resto d'Italia, si è verificata una progressiva suddivisione dei corpi aziendali che ha provocato una situazione di polverizzazione delle aziende e, all'interno della stessa azienda, la frammentazione delle superfici e la loro distribuzione su un'ampia area. Attualmente la dimensione media delle particelle dei terreni a coltivazione agricola varia, a seconda di vicende storiche ed economiche nelle diverse zone considerate, tra i 700 ed i 2.500 mq.

L'enorme frammentazione dei territori agricoli causa notevoli problemi di ordine organizzativo ed economico nella gestione delle aziende per l'aumento delle tare e per le difficoltà di meccanizzazione e di spostamento da un appezzamento all'altro.I giovani che si inseriscono nelle aziende agricole chiedono di poter contare su aziende più dimensionate, competitive ed efficienti; chiedono all'ente pubblico un'attenzione particolare ed un aiuto in termini normativi ed economici per soddisfare le loro esigenze miranti al potenziamento aziendale tramite l'acquisizione agevolata di nuovi appezzamenti, la facilitazione nell'acquisizione delle quote familiari  e la possibilità di ricorrere allo strumento dell'affitto.

 
La riduzione dei fenomeni di polverizzazione e di frammentazione può essere conseguita mettendo in atto alcuni interventi che agiscono nel breve e medio periodo (10 anni):  

  • agevolazioni fiscali per favorire l'accorpamento della proprietà diretto coltivatrice (L.604/54 – D.P.R. 601/73);
  • incentivi finanziari per l'acquisto dei terreni e per la formazione di proprietà di dimensioni tali da permettere l'autosufficienza economica (L.P. 4/03 art. 41);
  • tutela del coltivatore diretto con la regolamentazione delle prelazioni e dei contratti di affitto (legge 817/71 - 203/82 – 97/94).

L´articolo 11 del D.Lgs. Nr. 228/01 ha attenuato i vincoli in tema di proprietà diretto coltivatrice. In particolare il periodo di decadenza dai benefici previsti dalla legislazione in materia di formazione e di arrotondamento di proprietà diretto coltivatrice è stato ridotto da 10 a 5 anni. Analogamente il vincolo di indivisibilità imposto sui fondi rustici  è stato ridotto a 15 anni. L´ufficio si è attivato nel recepimento di questa nuova normativa.

A seguito della riduzione del vincolo di indivisibilità a quindici anni, le domande relative all'autorizzazione allo svincolo sono risultate in sensibile diminuzione.

Condividere