I formaggi di malga dei case...

Il Trentino, come tutti sanno, è terra di cooperazione. Uno dei settori nei quali il movimento cooperativo ha avuto più importanza è sicuramente quello del latte. I caseifici, prima turnari e poi sociali, hanno rappresentato un importantissimo fattore per il mantenimento della attività zootecnica di montagna.

I caseifici hanno però bisogno di strutture moderne e funzionali e tali strutture costano tanto di più quanto minore è la quantità di latte che vi si lavora. Anche per questo motivo la gran parte delle malghe trentine dove si alpeggia bestiame da latte conferiscono il prodotto ai caseifici di valle che lo utilizzano per la produzione dei “Nostrani” caratteristici delle diverse zone, aumentando in questo modo la quantità di latte lavorato ed inoltre alleggerendo il peso dell’attività di alpeggio.

Fino a non molto tempo fa il latte d’alpeggio non godeva di gran stima fra i casari dei caseifici: così diverso da quello “normale”, così indisciplinato e difficile da gestire assieme all’altro. Recentemente, si è però deciso di valorizzare questa diversità e trasformarla da difetto a pregio. Ed è così che, anche sulla scorta della generale riscoperta dei valori legati alla genuinità ed alla tipicità, si è voluto ridare nuovo smalto ai formaggi prodotti nei caseifici con il latte proveniente dalle malghe. Si è creato un marchio, “SAPORI DI MALGA”, e sono state codificate in un disciplinare le tecniche tradizionalmente e tuttora utilizzate per trasformare il latte delle malghe: il disciplinare prevede, ovviamente, rigorosi controlli a tutela del consumatore.

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