Preparazioni di pesci, mollu...

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La provincia di Trento, come documentato da numerosi riferimenti storici, è tradizionalmente vocata alla produzione di pesci salmonidi, derivanti sia dalla pesca (da molti secoli), sia dall’allevamento in vasca, che risale al XIX secolo, come dimostrato dalla costruzione dello "Stabilimento artificiale di Torbole", realizzato nel 1879 con la finalità di diffondere nel Trentino la pratica della pescicoltura e ripopolare le acque pubbliche con avannotti di trota e salmerino. Seguirono le prime pescicolture private – a Predazzo (1891), Giustino (1902) e Tione (1926) – e via, via le altre, fino alla realizzazione di tutte le numerose aziende che oggi operano nella provincia di Trento.
Attorno alla coltivazione della trota si è stratificato un retroterra culturale fatto di mestieri, gesti stagionali, usi e tradizioni ripetuti da oltre un secolo. Ne è esempio l’attività di coltivazione delle acque pubbliche, con la quale la troticoltura stessa ha avuto origine, contraddistinta dalla creazione degli incubatoi di valle – nel 1896 – da parte del maestro Luigi Biasioni, docente dell’Istituto Agrario di S.Michele all’Adige. 
Questa tradizione continua tuttora a cura delle principali Associazioni di pescatori dilettanti provinciali e comporta ogni anno la cattura delle trote fattrici nei corsi d’acqua, la stabulazione in incubatoio, la spremitura e fecondazione artificiale delle uova, l’incubazione e la semina degli avannotti.
Per i ripopolamenti delle acque pubbliche, le associazioni dei pescatori ricorrono inoltre al materiale ittico prodotto dai troticoltori trentini, che si sono riuniti in una cooperativa che non limita la sua attività ai soli aspetti produttivi e commerciali, ma opera anche in altre direzioni, come nella formazione attraverso corsi specializzati e di assistenza alle aziende, e svolge, nel perseguimento della politica del marchio, applicato ad un prodotto di qualità e ottenuto nel rispetto delle norme di autodisciplina, anche un ruolo determinante di promozione nel settore salmonicolo.
La coltivazione delle acque, inoltre, è regolamentata in modo preciso dalla "Carta ittica del Trentino" (entrata in vigore nel 1983 e aggiornata nel 2002), la prima d’Italia, un particolareggiato lavoro di ricognizione ambientale, nel quale ogni corso d’acqua e ogni lago sono inquadrati da un punto di vista chimico-fisico, biologico e ittiologico, che ha costituito punto di riferimento per le carte ittiche realizzate successivamente in altre province.

Nella lista qua sotto pubblicata sono contrassegnati da un (*) i prodotti che sono contenuti nell' Elenco prodotti D.O.P., I.G.T. e S.T.G. aggiornato al 24 giugno 2016, come pubblicato sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

ELENCO PRODOTTI:

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