Riordino Fondiario

Un intervento con risultati più immediati, che agisce nel lungo periodo ma che limita la propria utilità a zone ben definite e generalmente ristrette, è rappresentato dal riordino fondiario.

E’ giunto a conclusione il riordino realizzato dal C.M.F. di Segno, Torra e Mollaro, relativo a 44 ha interessanti la piana di Mollaro. Notevoli sono state le difficoltà operative ed esecutive trattandosi del primo riordino proposto in un'area interessante colture specializzate quali frutteto. Si è trattato di un lavoro impegnativo che anche a causa dei notevoli interessi coinvolti ha richiesto un impegno ed un'attenzione particolari nelle varie fasi di stima del preposseduto e di suddivisione del nuovo piano di riparto. Come definito dal T.A.R. in una sua sentenza è stata un'iniziativa di carattere pubblico di particolare interesse.

Un ulteriore piccolo riordino ha preso avvio, nell’area di Segno, a ridosso del costruendo bacino irriguo.

In fase di quasi completa esecuzione è giunto il riordino promosso dal Consorzio di Miglioramento Fondiario di Terres, relativo a 10 ettari di terreno coltivato a frutteto. Trattasi di una operazione maturata in tempi record, che potrà servire da riferimento per innovative trasformazioni fondiarie.

La presenza della fisiopatia degli scopazzi, che ha colpito specie i meleti della Valle di Non, ha reso attuale l’interesse per il riordino fondiario, anche con la prospettiva, accertata dal punto di vista tecnico, di favorire un risanamento stabile della coltura.

In avvio sono pure i piccoli riordini fondiari proposti dai CMF di Cloz, Grumes e di Faver interessanti ciascuno un'area di una decina di ettari, allo stato attuale parte incolti e parte coltivati.

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