Quadro normativo

Organizzazione Comune di Mercato (OCM) Zootecnia

La riforma della PAC ha comportato una serie di modifiche al regime che disciplina il mercato dei prodotti lattiero-caseari per renderlo più ricettivo ai segnali del mercato (riduzione dei prezzi di intervento del burro e del latte scremato in polvere e  termine del regime delle quote latte nell'aprile 2015).

Reg. (CE) 1234/2007 - Regolamento unico Organizzazione Comune di Mercato (OCM)
Il Reg. (CE) n. 1234/2007 del 22 ottobre 2007 sull´OCM unica disciplina l'ambito per le nuove disposizioni generali del comparto caseario al Capo III - Sezione III.
L'esistenza di un regolamento unico per le OCM, non comporta per gli agricoltori nessun cambiamento ed impatto, se non quello dell´auspicata semplificazione.

Reg. (CE) 248/2008 - Aumento delle quote nazionali di latte
La Commissione Europea ha proposto un aumento delle quote latte a partire dal 1° aprile 2008, per far fronte alla domanda crescente di prodotti lattiero-caseari sia all'interno dell'Unione che sui mercati mondiali.
Per i produttori italiani questo significa che a partire dalla campagna 2008-2009, la quota nazionale a disposizione è pari a 10,74 milioni di tonnellate di latte invece dei 10,53 attuali.

Reg. (CE) 853/2004 - Norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale
Vengono stabilite norme specifiche in materia di igiene per gli allevamenti di origine animale e norme specifiche nel settore lattiero-caseario, spaziando dall´igiene della produzione di latte in stalla, all´igiene nei successivi processi di trasformazione e commercializzazione; la base normativa è completata dal cosiddetto “Pacchetto igiene” (Regg. CE 852/2004 e 2073/2005).
Per quanto concerne la commercializzazione del latte, il citato regolamento, pur prevedendo la possibilità di vendere latte crudo per il consumo umano diretto, consente la possibilità per gli stati membri di definire misure nazionali intese a disciplinare l´immissione sul mercato.
Con l´intesa tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, in materia di vendita di latte crudo per l´alimentazione umana (provvedimento del 25.01.2007, pubblicato sulla G.U. n. 36 del 13 febbraio 2007), sono state stabilite le procedure igienico-sanitarie inerenti la vendita diretta attraverso distributori automatici.
L´accordo è stato recepito dalla Provincia Autonoma di Trento attraverso la seguente Delibera Provinciale.

Delibera Provinciale n. 1835/2006 - Direttive per la vendita di latte crudo
Tra i percorsi che vedono le aziende agricole interagire in modo nuovo e diversificato con il territorio, si colloca anche il processo di riconnessione tra produzione agricola e consumo, che trova espressione nelle varie forme della cosiddetta “filiera corta”. Un processo che vede gli agricoltori e i consumatori riacquisire un ruolo da protagonisti nel rapporto con i processi produttivi, con i prodotti e nella gestione della distribuzione.
In questo contesto l´agricoltura di montagna può recuperare la sua capacità di incidere a proprio favore sui meccanismi di formazione dei prezzi lungo la filiera, utilizzando al meglio gli strumenti di cui dispone: legandosi al territorio, valorizzando l´origine, intercettando in modo diretto i bisogni e le aspirazioni dei consumatori.

                           Riepilogo provinciale quote individuali in apertura di campagna

Campagna Casearia N. Aziende Quota Consegne (Kg.) Quota Vendite Dirette (Kg.)
2002/2003 1.204 115.589.686 1.935.783
2003/2004 1.164 118.211.025 2.144.586
2004/2005 1.057 124.733.229 2.014.235
2005/2006 1.001 134.193.800 1.885.600
2006/2007 955 138.440.152 1.873.654
2007/2008 914  140.875.716  2.147.930 
2008/2009 892  141.522.472  2.486.120 
Condividere